Se il mondo dell’audio domestico fosse una scacchiera, la Sonos Beam sarebbe il cavallo: compatta, agile e capace di mosse che non ti aspetti. Dopo anni dal suo lancio, la seconda generazione della Beam resta uno dei pezzi più pregiati nel catalogo Sonos, specialmente per chi vive in appartamenti moderni dove lo spazio è un lusso, ma la qualità sonora è un diritto.
Design e Costruzione: 9/10
Minimalismo puro. La Beam non urla “guardami”, ma si integra sotto la TV con una discrezione quasi zen. La griglia in policarbonato è un enorme passo avanti rispetto al tessuto della prima versione: non attira la polvere e si pulisce con un colpo di panno. È solida, pesante quanto basta per non vibrare e i tasti soft-touch sulla parte superiore rispondono sempre al primo colpo. L’unico neo? Una sola porta HDMI (eARC) che nel 2026 inizia a stare stretta a chi ha molte console, obbligando a passare tutto per la TV.
Facilità d’Uso ed Ecosistema: 9.5/10
Configurare un prodotto Sonos è ancora oggi l’esperienza più vicina alla magia nel mondo tech. Due cavi, un’app che fa tutto da sola e il sistema Trueplay (solo per iOS, purtroppo) che calibra il suono in base ai mobili della tua stanza. L’integrazione con Alexa, Google Assistant e il sistema multi-room di Sonos è impeccabile: puoi passare la musica dal telefono alla soundbar e poi alle altre stanze senza un millisecondo di ritardo.
Qualità Audio (Film e Serie TV): 8.5/10
Qui avviene il piccolo miracolo. Nonostante non abbia driver rivolti verso l’alto (up-firing), la Beam Gen 2 usa la psicoacustica per simulare il Dolby Atmos. Il risultato? Incredibile per le sue dimensioni. Sentirete la pioggia cadere “intorno” a voi e gli aerei sfrecciare lateralmente. I dialoghi sono il punto di forza assoluto: cristallini, mai coperti dalle esplosioni. Certo, non aspettatevi che i muri tremino come al cinema; per quello serve il Sub Mini, ma per una serata Netflix è eccellente.
Ascolto Musicale: 8/10
A differenza di molte soundbar rivali che suonano “piatte” e metalliche con la musica, la Beam mantiene una fedeltà degna di uno speaker Hi-Fi di fascia media. I medi sono caldi e i bassi sono presenti, anche se oltre il 70% del volume iniziano a mostrare un po’ di corda. È perfetta come speaker principale del salotto per Spotify o Apple Music.
Rapporto Qualità/Prezzo: 8/10
Nel 2026 il prezzo si è stabilizzato intorno ai 390€ – 450€. Non è economica, ma la longevità del supporto software di Sonos (che aggiorna i prodotti per decenni) giustifica l’investimento. È un prodotto che non invecchia male.
Giudizio Finale: 8.6 / 10
La Sonos Beam (Gen 2) è la scelta definitiva per chi cerca il miglior equilibrio tra dimensioni e prestazioni. Non è il sistema definitivo per un audiofilo con una sala cinema dedicata (per quello c’è la sorella maggiore Arc), ma per il 90% degli utenti è la soundbar perfetta. Suona bene, è bellissima da vedere e “semplicemente funziona”.
Voti in sintesi:
- Design: 9
- Audio Cinema: 8.5
- Musica: 8
- Funzioni Smart: 9.5
- Prezzo: 8
