Con il lancio di iPad Pro M4, Apple non ha semplicemente aggiornato il proprio tablet di punta, ma ha ridefinito i limiti dell’ingegneria hardware. Si tratta del primo dispositivo della casa di Cupertino ad albergare il nuovo processore M4 a 3 nanometri, scavalcando temporaneamente perfino la linea Mac. Ma la vera magia risiede nell’equilibrio tra una potenza di calcolo senza precedenti e una scocca sottile come mai prima d’ora. Un tablet eccezionale, pensato per i creativi e i professionisti più esigenti, che continua però a fare i conti con un software straordinariamente fluido ma talvolta castrante.
Design e Struttura
Dal punto di vista estetico, l’iPad Pro M4 è una meraviglia ingegneristica. Con uno spessore di soli 5,1 mm nella variante da 13 pollici (e 5,3 mm in quella da 11 pollici), si aggiudica l’ambito titolo di prodotto Apple più sottile di sempre, persino più dell’iconico iPod Nano. Le linee restano minimaliste ed eleganti, declinate nelle sobrie colorazioni Argento e Nero Spaziale. Una delle novità strutturali più azzeccate è il posizionamento della fotocamera frontale lungo il bordo lungo: una scelta strategica che rende finalmente naturali le videochiamate quando il tablet è utilizzato in modalità orizzontale o agganciato alla Magic Keyboard.
Voto: 9.5 / 10
Materiali e Resistenza
I materiali riflettono lo standard d’eccellenza a cui Apple ci ha abituati: scocca unibody in alluminio riciclato al 100% e vetro frontale ultra-resistente. La sensazione al tatto è incredibilmente premium e l’assemblaggio è perfetto. Tuttavia, di fronte a un profilo così incredibilmente ridotto, sorge spontaneo qualche dubbio sulla rigidità strutturale alla flessione se sottoposto a forte pressione accidentale. Sebbene nell’uso quotidiano la scocca risulti solida, l’acquisto di una custodia protettiva (come la Smart Folio o la Magic Keyboard) diventa quasi d’obbligo per viaggiare in totale serenità.
Voto: 8.5 / 10
Praticità e Maneggevolezza
La drastica riduzione di spessore porta con sé un vantaggio immediato: la riduzione del peso. La versione da 13 pollici pesa ora circa 579 grammi (oltre 100 grammi in meno rispetto alla generazione precedente), trasformando quello che prima era un “mattoncino” ingombrante in un dispositivo piacevole da impugnare anche sul divano o durante lunghe sessioni di lettura. L’ergonomia complessiva sale a livelli eccellenti, coadiuvata dalla compatibilità con la nuova Apple Pencil Pro (dotata di feedback aptico e sensore di pressione laterale) e la riprogettata Magic Keyboard con poggia-polsi in alluminio e riga di tasti funzione. Voto: 9.0 / 10
Display: Ultra Retina XDR (Tandem OLED)
Il vero fiore all’occhiello dell’iPad Pro M4 è lo schermo. Per la prima volta, Apple utilizza la tecnologia Tandem OLED, che sovrappone due pannelli OLED per raggiungere livelli di luminanza straordinari senza sacrificare la longevità del pannello. Il risultato è un contrasto infinito con neri assoluti, una precisione cromatica impeccabile e una luminosità di picco in HDR che tocca i 1600 nit. Guardare film, ritoccare fotografie o montare video a risoluzione 4K su questo pannello a 120Hz (ProMotion) è un’esperienza visiva semplicemente imbattibile nel panorama dei tablet e dei laptop. Per chi lavora sotto la luce diretta, sui tagli da 1TB e 2TB è persino disponibile l’opzione con vetro nanotexture opaco.
Voto: 10 / 10
Prestazioni e Chip M4
Il chip M4 a 3 nanometri di seconda generazione offre una potenza bruta spaventosa. Le prestazioni della CPU e della GPU (ora dotata di Ray Tracing con accelerazione hardware) macinano qualsiasi task senza mai scaldare in modo anomalo. Dai montaggi video complessi in ProRes su Final Cut Pro alla composizione musicale multi-traccia su Logic Pro, fino al gaming di ultima generazione, non esiste operazione capace di mettere in crisi questo processore. Inoltre, il nuovo Neural Engine da 38 mila miliardi di operazioni al secondo garantisce una prontezza immediata per tutte le funzionalità basate sull’intelligenza artificiale.
Voto: 9.5 / 10
Software e iPadOS
Se l’hardware merita una lode a pieni voti, il software rimane l’unico vero tallone d’Achille. iPadOS è reattivo, intuitivo e ricco di applicativi di livello professionale, ma continua a soffrire di limitazioni strutturali nella gestione del multi-tasking (Stage Manager migliora la situazione, ma non equivale a macOS) e del file system. Avere la potenza di un supercomputer sotto il cofano e non poterla sfruttare appieno a causa di un sistema operativo a tratti ancora “smartphone-centrico” leaves un pizzico di amaro in bocca a chi sperava di sostituire al 100% un MacBook.
Voto: 7.5 / 10
Autonomia e Connettività
Nonostante la scocca estremamente sottile, l’efficienza energetica del chip M4 garantisce le classiche 10 ore di autonomia previste per la riproduzione video o la navigazione web in Wi-Fi. La porta USB-C con supporto Thunderbolt 4 / USB 4 assicura velocità di trasferimento dati fulminee fino a 40 Gbps e l’uscita video fino a 6K su monitor esterni. Nelle versioni Cellular, la connettività passa ora esclusivamente tramite eSIM (eliminando lo slot per la SIM fisica) e supporta le reti 5G ultra-veloci.
Voto: 8.5 / 10
Voto Finale
L’Apple iPad Pro M4 rappresenta lo stato dell’arte dell’ingegneria moderna: un concentrato di design, potenza computazionale e qualità visiva che non ha rivali sul mercato dei tablet. Sebbene il prezzo di listino importante e i limiti di iPadOS ne riducano l’appetibilità per l’utente comune — che troverà nell’iPad Air un’alternativa più che sufficiente —, per i professionisti della grafica, dei video e per chi cerca semplicemente il miglior dispositivo mobile al mondo, questo iPad Pro è un capolavoro quasi perfetto.
