Le Bowers & Wilkins Px7 S3 rappresentano l’ultima evoluzione della linea over-ear con cancellazione del rumore del marchio inglese, posizionandosi in quella fascia premium dove la concorrenza è spietata: da un lato i giganti del settore come Sony e Bose, dall’altro chi cerca un’esperienza più orientata all’ascolto audiophile che alla mera funzionalità da viaggio . Con un prezzo di listino di 429€ (ma facilmente reperibile a cifre inferiori), le Px7 S3 promettono un salto generazionale rispetto alle già valide S2e, con un design rinnovato, driver ridisegnati e un’inedita attenzione all’ergonomia . Ma valgono davvero l’investimento?
Design e Struttura
Il primo impatto con le Px7 S3 è quello con un oggetto che trasuda qualità costruttiva da ogni angolazione. Bowers & Wilkins ha operato un raffinamento estetico notevole: le coppe auricolari sono più slanciate e il profilo complessivo risulta più elegante e meno ingombrante rispetto al passato. La struttura è dominata da un’asta metallica che si estende dal headband, solida e rassicurante al tatto, con finiture opache che donano un aspetto sofisticato senza scadere nel pacchiano. Le cerniere permettono alle coppe di ruotare e adagiarsi piatte, un dettaglio fondamentale per chi le ripone nello zaino o nella custodia rigida in dotazione, anch’essa ridisegnata per essere più compatta. Le colorazioni disponibili (nero antracite, blu indaco e bianco tela) mantengono un aplomb tipicamente britannico, distanziandosi dalle proposte più giocose o vistose di altri brand.
Voto: 9/10
Materiali e Resistenza
Qui si tocca il punto dolente per alcuni versi, ma anche il punto di forza per altri. L’uso di alluminio lavorato e finiture tessili conferisce alle Px7 S3 una percezione di durabilità superiore alla media dei concorrenti diretti, che spesso fanno ampio uso di plastica. I cuscinetti in memory foam sono rivestiti in una similpelle morbida e piacevole, progettata per resistere all’usura quotidiana. Tuttavia, c’è una nota stonata: a differenza di alcuni rivali (e in controtendenza rispetto a quanto ci si aspetterebbe da un prodotto premium), i cuscinetti non sono magnetici e la loro sostituzione è possibile solo tramite personale tecnico addestrato. Questo significa che se la similpelle dovesse deteriorarsi dopo anni di utilizzo intenso, non potrete semplicemente acquistare un ricambio e montarlo da soli. Un peccato per un prodotto pensato per durare.
Voto: 8.5/10
Praticità e Maneggevolezza
Nonostante la vocazione audiophile, le Px7 S3 sono pensate per essere portate con sé. Il peso contenuto (circa 300 grammi) le rende indossabili per ore senza affaticare eccessivamente il collo, anche se la forza di serraggio iniziale potrebbe risultare leggermente decisa per le teste più piccole. La custodia rigida inclusa è compatta e protegge adeguatamente il prodotto, un aspetto da non sottovalutare considerando la fascia di prezzo. La presenza di connessioni sia Bluetooth (con supporto aptX Lossless e Adaptive) che cablate (USB-C e jack da 3.5mm) le rende estremamente versatili: potete usarle in viaggio in wireless o collegarle al PC via USB-C per sfruttare il DAC interno e ottenere una qualità audio superiore. La mancanza di una funzione di ripiegamento a libro limita un po’ la portabilità estrema, ma la custodia compensa bene.
Voto: 8.5/10
Comfort e Calzabilità
Bowers & Wilkins ha dichiarato di aver testato ergonomicamente il nuovo design per garantire sessioni di ascolto prolungate. In pratica, le coppe più sottili e il headband ridisegnato fanno il loro dovere: l’isolamento passivo è buono e le orecchie non toccano la griglia del driver grazie all’angolazione degli stessi. Tuttavia, la pressione laterale è un fattore da considerare. Dopo diverse ore consecutive (ad esempio durante un volo transatlantico), la parte interna delle coppe tende a scaldarsi e la pressione sulle tempie si fa sentire, rendendo necessaria una breve pausa. Non è un difetto drammatico, ma se siete utenti che indossano le cuffie per 8 ore filate in ufficio, tenetene conto. Nel complesso, il comfort è buono ma non raggiunge la “leggerezza” quasi impalpabile di alcuni concorrenti.
Voto: 8/10
Qualità Audio
Ed è qui che le Px7 S3 giustificano gran parte del loro prezzo. I driver da 40mm in bio-cellulosa sono stati completamente ridisegnati (nuovo telaio, bobina mobile e magnete) e il risultato è un suono che colpisce per dinamica e pulizia. Rispetto alle S2e, il basso è più profondo e materico, senza mai diventare invadente o “fangoso”. La gamma media è aperta e naturale, con una resa delle voci maschili e femminili che risulta incredibilmente realistica. Gli alti sono dettagliati e mai sibilanti, anche se la firma sonora rimane leggermente più scura e ricca rispetto alla neutralità chirurgica di certi monitor da studio. L’immagine stereo è ampia e la separazione degli strumenti è eccellente, merito anche dell’angolazione precisa dei driver. La nuova app Bowers & Wilkins Music include finalmente un equalizzatore a 5 bande, che permette di correggere eventuali preferenze personali o di addolcire ulteriormente la resa.
Voto: 9/10
Cancellazione del Rumore e Modalità Trasparenza
Qui bisogna essere onesti: le Px7 S3 non sono le migliori cuffie ANC sul mercato, e non cercano di esserlo. Il sistema a 8 microfoni (di cui 6 dedicati all’ANC) fa un lavoro più che dignitoso nel silenziare i rumori a bassa frequenza, come il rombo di un motore d’aereo o il traffico cittadino. Tuttavia, se le confrontate con le Sony WH-1000XM6 o le Bose QuietComfort Ultra, noterete che queste ultime riescono a creare un “vuoto” più profondo e a gestire meglio le frequenze medio-alte (voci in lontananza, clacson). La modalità trasparenza è naturale e utile per brevi interazioni, ma anche in questo caso non raggiunge i livelli di trasparenza quasi “invisibile” dei migliori concorrenti. Se il vostro unico scopo è il silenzio assoluto in aereo, forse guarderete altrove. Se cercate un buon ANC che non comprometta la musicalità, queste vanno benissimo.
Voto: 7.5/10
Funzionalità e Controlli
Bowers & Wilkins ha fatto una scelta coraggiosa e, per molti versi, vincente: niente controlli touch, solo pulsanti fisici. Sulla coppa destra trovate i tasti per volume, play/pausa e skip; su quella sinistra un interruttore a slitta per l’accensione e un pulsante per ciclare le modalità ANC/Trasparenza. La risposta è immediata, precisa e non c’è rischio di attivare comandi accidentali sfiorando la coppa (un problema comune con i touch). L’app è ben fatta, anche se la home page è un po’ caotica con i suggerimenti di streaming, ma una volta entrati nelle impostazioni trovate tutto il necessario: EQ, multipoint, sensore di prossimità regolabile. La qualità delle chiamate è buona, con la tecnologia ADI Pure Voice che mantiene la voce intelligibile anche in ambienti rumorosi, anche se il suono resta un po’ “artificiale” come tipico delle chiamate Bluetooth.
Voto: 8.5/10
Autonomia e Ricarica
Le Px7 S3 dichiarano 30 ore di riproduzione con ANC attivo, un dato nella media del segmento premium. Se non siete viaggiatori transoceanici incalliti, 30 ore coprono tranquillamente una settimana di pendolarismo o diversi giorni di lavoro d’ufficio. La funzione di ricarica rapida è eccellente: 15 minuti di ricarica via USB-C vi garantiscono circa 7 ore di ascolto, un salvavita quando vi accorgete di avere la batteria a terra prima di uscire. La mancanza di una custodia con ricarica wireless o di standard come Qi è un dettaglio trascurabile in questa fascia, ma va notato che alcuni concorrenti (come le Marshall) offrono autonomie doppie (70 ore). Se per voi la batteria infinita è fondamentale, guardate altrove; altrimenti, queste 30 ore sono più che sufficienti.
Voto: 8/10
Rapporto Qualità/Prezzo
A 429€ di listino, le Px7 S3 si posizionano in una zona difficile: costano più di una Sony WH-1000XM5 (che eccelle in ANC e funzioni smart) e quasi quanto una Bose QuietComfort Ultra, ma offrono un suono che, per molti versi, è superiore in termini di raffinatezza e piacere d’ascolto. Il problema è che il valore percepito dipende interamente da cosa cercate. Se volete il miglior ANC possibile, non sono loro. Se volete il miglior suono possibile in un pacchetto elegante, solido e piacevole da usare, allora sì. Il consiglio è di aspettare un’offerta (sono state viste anche a 304€) o di considerarle un investimento a lungo termine per chi ascolta musica più di quanto viaggi.
Voto: 7.5/10
Voto Finale: 8.4/10
Le Bowers & Wilkins Px7 S3 sono un prodotto di carattere, destinato a chi mette la musica al di sopra di tutto il resto. Non sono le cuffie perfette per tutti: l’ANC non è il migliore della categoria, il comfort è buono ma non eccelso per sessioni estreme e la mancanza di cuscinetti magnetici sostituibili è un passo falso per un prodotto premium. Tuttavia, quando le indossate e premete play, capite immediatamente dove sono stati investiti i soldi: nella qualità del suono, nella costruzione e in un’esperienza d’uso che privilegia la sostanza sulla quantità di funzioni. Se siete disposti a sacrificare un po’ di silenzio assoluto per un ascolto ricco, dettagliato e coinvolgente, le Px7 S3 sono una delle scelte più appaganti nella loro fascia di prezzo. Se invece il vostro lavoro è fare il pendolare tra fusi orari e rumori molesti, forse dovreste guardare altrove. Ma per tutti gli altri, queste Bowers & Wilkins rappresentano un angolo di Inghilterra sonora che vale la pena scoprire.
